Giuria

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    Ian Alteveer

    Ian Alteveer

    Ian Alteveer è curatore associato al Dipartimento di arte Moderna e Contemporanea del  Metropolitan Museum di New York, dove ha organizzato gli interventi sul Roof Garden degli artisti Pierre Huyghe (2015), Dan Graham con Günther Vogt (2014), e Imran Qureshi (2013). All’interno del MET ha installato “Il rifiuto del Tempo” (2013-14) di William Kentridge e ha fatto parte del team curatoriale della mostra “Regarding Warhol: Sixty Artists, Fifty Years (2012)”. Ha lavorato alle presentazioni del MET di Ellsworth Kelly Plant Drawings (2012), Richard Serra Drawing (2011), John Baldessari: Pure Beauty (2010), Francis Bacon: A Retrospective (2009), and Jasper Johns: Gray (2008). Attualmente sta co-organizzando la retrospettiva di Kerry James Marshall che aprirà questo autunno al nuovo Met Breuer. Precedentemente, ha lavorato presso la Grey Art Gallery della New York University, dove a ha approfondito l’arte d’avanguardia degli anni ‘70 e ‘80 sfociata poi in un’indagine dal titolo The Downtown Show: 1974–84 (2005). Ian si è laureato presso la Stanford University e ha completato gli esami di qualificazione per il dottorato di ricerca in storia dell'arte presso The Institute of Fine Arts della New York University nel 2006. Dal 2008 al 2013 è stato invitato a tenere lezioni sulle pratiche della critica d’arte presso la Yale University School of Art.

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    Valerio Bindi

    Valerio Bindi

    Valerio Bindi si definisce Anti-Direttore del Crack!, storico festival del fumetto e delle arti stampate che dal 2004 vede la partecipazione libera e gratuita di centinaia di artisti di ogni età provenienti da tutto il mondo. Architetto, illustratore, autore di fumetti (Graforibelli, Pulp Comix, Zone Temporaneamente Mutanti, Wonderpark, Condominium), è nel gruppo SCIATTO produzie dal 1990 per la progettazione di installazioni ipermediali e architettura reversibile, un lavoro sulle zone autonome urbane presentato in Italia ed in Europa (Praha/Festival 1990; GAEM/Biennal, Sarajevo ­Rome 1998/99; Biennale di Venezia, 2000). Al Forte Prenestino di Roma, oltre all’organizzazione del Crack!, lavora nell’organizzazione del festival BaBeL2 e delle edizioni Fortepressa. Dalla fine degli anni novanta Insegna temporaneamente Progettazione e Multimedia in corsi universitari e di master dell’Università di Roma. Ha scritto e inventato fanzine, libri, racconti, articoli critici e un saggio, Animazione Digitale.

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    Malin Fezehai

    Malin Fezehai

    Fotografa e filmaker newyorkese di origine svedese/eritrea, lavora tra l’America, l’Africa e l’Europa. La sua carriera inizia nel suo paese di origine, la Svezia, prima di trasferirsi a New York per frequentare l’International Center of Photography. Il suo lavoro si concentra sulle comunità migranti nel mondo. Ha filmato l’affondamento dell’arcipelago Kiribati. Ha documentato il lavoro minorile in Etiopia e le vite delle donne nalla guerra civile in Sri Lanka. Nel 2014 il suo reportage sugli africani richiedenti asilo nei centri di detenzione del sud di Israele è stato pubblicato sul TIME magazine. E’ tra i vincitori del World Press Photo 2015 e del Wallis Annenberg Prize. La sua foto raffigurante un matrimonio di eritrei rifugiati in Israele è stata la prima immagine scattata con iPhone a ricevere un World Press Photo Award. Il Photo District News l’ha nominata tra i 30 fotografi emergenti del 2015. Attualmente collabora con TIME, New York Times, The New Yorker, Fader Magazine, Nike, Malala Foundation, WaterAid, e pubblica sull’instagram di Everydayusa.

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