Clara Vannucci

 

Rikers Island, Battered Women Section

Piazza Duomo - dicembre 2016

 
  • Foto Installazione
 
 
"Una buona immagine non ha bisogno di parole"
 

Clara Vannucci è una fotografa documentarista italiana che si concentra sul sistema di giustizia penale. Dopo una laurea in graphic design all’Università di Architettura di Firenze, ha deciso di trasferirsi a New York per uno stage alla Magnum Photos e per fare da assistente, per oltre 2 anni, alla foto giornalista Donna Ferrato. Insegna fotografia al Carcere di Opera ed è rappresentata da Daria Bonera DB per corporate e advertising. È fotografa freelance per numerosi magazine e giornali, e suoi clienti e pubblicazioni includono: The New York Times, TIME, VOGUE, New York Magazine, L’Uomo Vogue, D La Repubblica, GQ France, Stern, Il corriere della L’Uomo Vogue Sera. Le sue storie raccontano il sistema penale sia italiano che americano: con Crime and Redemption, un reportage sul teatro nel carcere di Volterra, mostra che recitare in prigione può essere un modo efficace per cambiare il modo in cui funziona una mente criminale. Ha vinto una borsa di studio di due anni a FABRICA dove ha sviluppato il suo terzo progetto sul sistema penale: Bail Bond. Bondsmen, defendants & bounty hunters, una storia visuale che mostra una parte della legge americana poco conosciuta, un luogo in cui crimine e sicurezza si amalgamano. Rikers Island: Tutto è iniziato nel 2009, quando ho incontrato Donna Ferrato, fotogiornalista di fama internazionale, che, entusiasta del mio progetto sulle carceri in Toscana, mi ha dato l'incredibile opportunità di continuare il mio progetto sulle carceri, questa volta a New York. Ho avuto accesso all’ Isola di Rikers attraverso un programma fondato per porre fine alla violenza domestica (ATI), unico in NYC e negli Stati uniti. Secondo le statistiche fornite dall'associazione correzionale di New York, oltre il 90% delle detenute di questa sezione ha subito violenza fisica o sessuale nella loro vita. Per 25 anni, ATI ha cercato di rispondere ai bisogni dei sopravvissuti di violenza domestica che sono accusati di reati connessi agli abusi che hanno vissuto. Rikers è il più grande, e probabilmente più famoso carcere negli Stati Uniti. I suoi 18 edifici con circa 70.000 detenuti, sono su un’isola tra il Bronx e Queens Sono arrivata nella Battered women section per la prima volta nel 2009. Ho subito imparato che molte donne non vedevano I loro volti da anni perchè non possono utilizzare specchi, considerati una potenziale arma, all’interno dell’ istituto. Quando ho infatti mostrato loro gli scatti fatti la volta precedente, ho capito quanto un’immagine potesse essere importante e suscitare emozioni di ogni tipo: da facce stupite che stentano a riconoscersi, pianti, risa, prese in giro. Ho avuto la sensazione tramite l’obiettivo, di offrire loro uno specchio. Un’immagine che poi non possono tenere con loro in cella, (perchè potrebbe essere utilizzata per creare documenti falsi) ma che le fa sentire donne. Nessuno ha fotografato questa sezione del Rikers prima. E per questo sento un grande senso di onore e la responsabilità.

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