Gipi + Martina Vanda

 

Oltre il confine + A wonderful life

piazza Chiarino - aprile 2019

 
  • Foto Installazione
  • Foto Installazione
  • Foto Installazione
  • Foto Installazione
  • Foto Installazione
  • Foto Installazione
 
 
Ponte o muro? Due illustrazioni per "allargare" i confini con la fantasia
 

L’ironia domestica in bianco e nero di Martina Vanda dialoga con l’acquerello colorato del pluripremiato fumettista italiano Gipi (pseudonimo di Gian Alfonso Pacinotti). La protagonista delle opere di entrambi è una ragazza che interpreta, in modi differenti, la dicotomia del soggetto muro-ponte.
Nel manifesto di GipiOltre il confine” un muro con del filo spinato è sormontato da un enorme libro, sul quale si erge una figura femminile, esile e leggera, che scruta l’orizzonte e la città in lontananza. Un riferimento al potere della lettura, dell’immaginazione e della fantasia, capaci di far superare qualunque confine. La mano di Gipi, che qui arriva con pennellate leggere, ci racconta in una sola immagine una storia tristemente conosciuta di guerre e divisioni politiche, culturali ed economiche, facendo arrivare le emozioni nel nostro cuore in punta di piedi. Ne emerge una potenza comunicativa lontana da quella violenta dei telegiornali e dei programmi televisivi, e che commuove per la sua poetica verità.
I due disegni di Martina Vanda presentano invece un tratto grafico realizzato a china, per un impatto immediato, diretto, fulmineo, che cerca di catturare gli sguardi veloci dei passanti, dei residenti e dei tanti giovani che vivono Piazza Chiarino la sera. A sinistra, l’opera “A wonderful life” è un disegno scherzoso, sarcastico, nel quale una ragazza sta in posizione “criceto” e si sostiene, come un ponte tra due muri, con le mani e i piedi che premono gli estremi del riquadro. L’immagine, come per Gipi, tratta i confini, ma questa volta sono quelli del foglio bianco, sempre troppo stretto per contenere immaginazione e fantasia. Nell’altra opera di Vanda “What a wonderful life” invece la (stessa?) ragazza dorme, sfinita, (forse dopo aver provato ad allargare il foglio bianco?), avvolta sotto una coperta che sembra un paesaggio collinare astratto.
Questo ponteggio è stato realizzato in collaborazione con la Libreria Polarville (L’Aquila).

Questa installazione è ospitata da



Twitter Facebook Google+ LinkedIn buffer StumbleUpon Digg flattr Pinterest tumblr Reddit Email

BACK