Change! Le prima opere in Piazza Duomo


Presentate le prime opere di “Change!”, il concorso internazionale organizzato dall’associazione aquilana Off Site Art in partnership con la noprofit americana ArtBridge.

L’AQUILA - Una rivoluzione di arte e colori ha appena invaso i ponteggi di Piazza Duomo. Da via del Corso a via Marrelli, tra le gru, le betoniere e il grande albero di Natale, otto gigantografie regalano significati nuovi agli scorci sempre uguali della ricostruzione post sisma.

Salendo da Corso Federico II la prima all’angolo dei portici, lì dove una volta c’era il Bar del Commercio, è l’opera di Serena Vittorini, giovane fotografa aquilana fresca di vittoria al Fotografia Festival internazionale di Roma. E poi le opere di Tatiana Arocha, Clara Vannucci, To/Let, Claudia Borgia, Deanna Lee, Giampiero Marcocci, Pierpaolo Mancinelli. Un giro del mondo dall’Africa al Medio Oriente, dall’Europa agli Stati Uniti passando per il Sud America.

Sono le opere dei primi artisti selezionati per “Change!”, il concorso internazionale a cura di Veronica Santi lanciato lo scorso luglio dall’associazione aquilana Off Site Art. Sviluppato in partnership con la noprofit americana ArtBridge e rivolto agli artisti residenti in Italia e a New York, ha visto la partecipazione di più di 350 emergenti per un totale di 1400 opere.

I vincitori sono stati selezionati da una giuria d'eccellenza composta da Ian Alteveer, curatore presso il dipartimento di arte moderna e contemporanea del Metropolitan Museum of New York; Valerio Bindi, architetto e illustratore, organizzatore del festival Crack! Fumetti Dirompenti; Malin Fezehai, fotografa, vincitrice del World Press Photo e del Wallis Annenberg Prize.

Il cantiere questa volta è della Ditta Cingoli, una delle società edili che dal 2014 partecipa attivamente al progetto, mettendo a disposizione ponteggi e competenze per trasformare in realtà quello che al suo nascere in molti ritenevano un progetto troppo ambizioso per il capoluogo abruzzese.

Presenti, oltre agli artisti Claudia Borgia, Pierpaolo Mancinelli, Giampiero Marcocci e Serena Vittorini, l’Assessore alla Cultura Betty Leone; il Direttore del GSSI Eugenio Coccia; la Prorettrice dell’Università dell’Aquila Anna Tozzi, che hanno rinnovato con la loro presenza e le loro parole il sostegno al progetto per l’anno futuro.

“Con questo concorso” ha dichiarato la curatrice Veronica Santi, ” abbiamo cercato progetti artistici che parlassero di cambiamento. L’Aquila oggi sta crescendo nella sua ricostruzione. L’arte può aiutarla a guardare fuori, creando una traiettoria di solidarietà nei confronti di situazioni e mondi altri da sé”.

Dal 2014 Off Site Art ha installato sulle facciate degli edifici della ricostruzione più di quaranta gigantografie di opere di artisti emergenti. Un virus creativo finalizzato a spezzare la monotonia visiva del cantiere più grande d’Europa e a rilanciare la città in un circuito internazionale di arte contemporanea. Il progetto è patrocinato dall’Università dell’Aquila e dalla Regione Abruzzo, e da quest’anno è parte del progetto “L’Aquila verso Italia 2019” del Comune dell’Aquila.

 



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